CENNI GEOLOGICI

Apricena è situata al vertice nord-orientale del Tavoliere delle Puglie, una vasta pianura che si estende per circa 3200 chilometri quadrati, originatasi per emersione dell'Adriatico di un fondo marino avvenuta in Era Quaternaria (Miocene). Su di esso si sono sovrapposti strati di argilla e di marne, e a tratti sedimenti quaternari e alluvioni recenti. I limiti geografici del Tavoliere sono costituiti dai fiumi Fortore a Nord e Ofanto a Sud, e dai monti del Subappennino a Ovest e del Gargano a Est. L'area che comprende le cave di Pietra di Apricena è posta al limite di questa pianura e ai piedi del Promontorio del Gargano, di cui ha seguito le trasformazioni geo-morfologiche che si sono succedute nel tempo. Infatti, a causa dei ripetuti fenomeni di ingressione e regressione marina, il Gargano appariva come un'isola o come un'appendice del Tavoliere, che a sua volta risultava al di sotto o al di sopra del livello del mare. Tutto inizia circa 160 milioni di anni fa, nel periodo Giurassico, quando si sono depositate le rocce più antiche, in aree di mare poco profonde caratterizzate da latitudine e quindi condizioni climatiche totalmente differenti da quelle odierne, che persisteranno fino a circa 40 milioni di anni fa (Eocene), e anche oltre. Il primo sollevamento di una certa entità del Gargano sembra essere iniziato nel Miocene (circa 5 milioni di anni fa), causato dalla dinamica interna del nostro pianeta. Infine gli agenti esogeni, che hanno iniziato ad operare in concomitanza con il sollevamento dell'area e hanno continuato fino ad oggi, sono gli ultimi responsabili dell'attuale conformazione morfologica del Gargano. Vedi Morsilli

 

CENNI GEOGRAFICI

Nella parte nord della Puglia si incontra la provincia di Foggia, la terza in Italia per estensione, la quale è costituita da tre sub-regioni: Gargano, Tavoliere, Subappennino Dauno. Apricena, posta a m. 73 s.l.m., con un territorio che misura complessivamente Kmq. 171.45 di cui 24 posti a m. 660 s.l.m.. pur trovandosi nel Tavoliere viene solitamente associata alla sub-regione del Gargano, sia perché alcune sue propaggini montuose si inoltrano nel Promontorio, sia perché da sempre ha gravitato per storia e idioma nell'area culturale garganica, costituendone la naturale porta d'accesso. Ed è per questo che nel 1998 la Giunta comunale ha chiesto l'inserimento di parte del suo territorio nel Parco Nazionale del Gargano di recente istituzione.